Preghiera settimanale del 5 maggio 2026 (18/2026)

I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.

(Martedì 5 maggio 2026)


A tutte le creature manca qualche cosa,

e non soltanto di non essere Creatore.

A quelle che sono carnali, lo sappiamo, manca di essere pure.

Ma a quelle che sono pure, bisogna saperlo, manca di essere carnali.

Una sola è carnale essendo anche pura.

È per questo che la Santa Vergine non solo è la più grande benedizione

che sia caduta sulla terra,

ma la più grande benedizione stessa che sia discesa in tutta la creazione.

(Charles Péguy, martedì 5 maggio 2026)


Non a noi, Signore, ma al tuo nome da’ gloria.

(Lunedì 4 maggio 2026)


Nella sua verginità, ella [Maria] è il genuino prototipo della femminilità;

infatti sta al fianco di Colui che è il prototipo di tutta l’umanità,

e conduce l’umanità a Lui.

(Lunedì 4 maggio 2026)


Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

(Domenica 3 maggio 2026)


Come in un occhio, la luce dimorò in Maria,

affinò la sua mente e illuminò la sua comprensione.

Rese il suo pensiero puro e limpida la sua verginità.

(Efrem il Siro, domenica 3 maggio 2026)


Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio.

(Sabato 2 maggio 2026)


Dio non cerca la quantità e nemmeno la qualità.

Cerca me, come l’essere più prezioso di fronte a tutta la creazione.

(Dino Pirri, sabato 2 maggio 2026)


Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato.

(Venerdì 1 maggio 2026)


Sappiamo che alcune potature sono più dolorose di altre e ci fanno alzare barriere difensive.

In quei momenti mettiamoci alla scuola di San Giuseppe,

chiedendo che ci insegni ad avere il suo sguardo contemplativo sulla realtà.

Chiediamogli di aiutarci a rimanere docili nella mano del Vignaiolo,

che ha uno sguardo aperto al futuro,

diversamente dal nostro, ripiegato sull’oggi immediato.

(Angelo De Donatis, venerdì 1 maggio 2026)


Un servo non è più grande del suo padrone.

(Giovedì 30 aprile 2026)


Niente mi sembra più sciocco della massima socratica: conosci te stesso.

Il vero mezzo per arrivare alla conoscenza dovrebbe essere piuttosto:

dimentica te stesso.

(Paul Claudel, giovedì 30 aprile 2026)


Nel tuo sangue donato, la mia vita.

(Mercoledì 29 aprile 2026)

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